NativeX è la prima Agenzia Italiana specializzata al 100% in Native Advertising:
Ottieni più contatti, clienti e visibilità con la pubblicità online sui migliori giornali italiani e internazionali.
È la pubblicità online su giornali famosi come Il Sole 24 Ore, La Repubblica, Il Corriere della Sera e tanti altri, sia in Italia che all’estero.
Si definisce “nativa” perché si mimetizza con gli altri contenuti editoriali presenti su quel giornale, così da risultare non invasiva e più autorevole.
Immagina il tuo potenziale cliente che va sul suo giornale online preferito, ad esempio Il Sole 24 Ore, e si legge un articolo che gli interessa.
Arrivato in fondo all’articolo, gli verrà suggerita la lettura di altri articoli che potrebbero interessargli.
Alcuni che sono veri articoli del Sole 24 Ore, e altri che sono pubblicità.
Il punto di forza del Native è che la differenza tra le due categorie è molto sottile, e spesso l’utente non si accorge subito (anche se ci sono tutti i disclaimer a suon di legge) di aver cliccato e letto un articolo pubblicitario.
Pensa di aver scoperto un articolo interessante e informativo che parla del suo problema / desiderio, e che ha creato un forte interesse nell’ottenere la soluzione proposta a fondo pagina.
Chi prima chi dopo, tutti scoprono che si tratta di un articolo pubblicitario…
Ma a questo punto, se il lavoro è stato fatto bene, l’utente è comunque contento di averlo letto perché ha trovato informazioni utili e interessanti e una soluzione al suo problema.
Da qui, un semplice visitatore si trasformerà in un cliente pagante o un contatto in target.
Questo, in poche parole, è il Native Advertising.
Il nostro lavoro consiste nel creare la giusta strategia di marketing che attragga il visitatore ideale e lo trasformi in un contatto / cliente in target, al minor costo possibile.
NativeX è la prima agenzia italiana specializzata al 100% in Native Advertising.
Aiutiamo i nostri clienti a ottenere più lead, clienti e visibilità, promuovendosi online su giornali prestigiosi come:
Sia in Italia, che all’estero.
Ci occupiamo di tutto quello che serve per scalare in modo profittevole con il Native Advertising:
Mettiamo a disposizione dei nostri clienti una “Content Machine” che produce in continuazione:
… per scalare ai massimi livelli e mantenere risultati eccellenti nel tempo.
Vuoi scalare il tuo business con il Native Advertising e cerchi un partner serio e specializzato con cui farlo in modo profittevole?
NativeX è la scelta migliore per riuscirci.
1 – Essere tra i primi a conquistare questo canale ad alto potenziale (oppure colmare il gap con la concorrenza prima che si espanda troppo, se è già presente).
2 – Apparire su giornali prestigiosi come Il Sole 24 Ore, La Repubblica e tanti altri ancora sia in Italia che all’estero, e per “effetto alone” rendere la tua azienda più autorevole e attraente.
3 – Raggiungere un nuovo mercato molto vasto di persone in target (anche quelle non iscritte ai social), persone più “smart” che leggono le notizie per aggiornarsi.
4 – Conquistare un nuovo canale più ostico inizialmente, ma che poi diventa piuttosto stabile e profittevole su cui poter contare anche nel medio-lungo periodo.
5 – Scalare più velocemente la tua azienda, con una fonte di traffico in cui si può arrivare a investire con successo diverse migliaia di Euro in Italia al giorno.
6 – Diversificare le fonti di traffico così da non rimanere mai a terra se Facebook, Google o TikTok si bloccano per qualsiasi motivo.
7 – Acquisire tanti clienti qualificati e alto spendenti che hanno un potere di acquisto più alto di altri canali, a un costo più basso perché c’è meno concorrenza.
Poi c’è un altro importante motivo:
➖ Il “Native Effect”.
La pubblicità Native avendo un costo per click molto basso (anche 3 cent in alcuni settori), oltre a portare lead e clienti subito, contribuisce a creare una grossa mole di “awareness”.
Tutti gli utenti che cliccano e atterrano sul vostro funnel, anche se non convertono subito, iniziano a sapere chi siete e cosa fate.
Questa “awareness” si traduce in:
1 – Un miglioramento generale delle performance di tutte le altre piattaforme pubblicitarie (Facebook, Google, YouTube, etc).
2 – Vendite organiche che sembrano arrivare dal nulla, ma in realtà sono persone che hanno avuto il Native come primo touch point.
Per i nostri clienti che usano strumenti di tracciamento avanzati abbiamo visto che in media:
– Per ogni conversione tracciata dal canale Native, arrivano da 1 a 3 vendite organiche o che hanno il Native come primo touch point.
I clienti invece che non dispongono di strumenti avanzati riferiscono un notevole incremento in termini di “movimento”:
Più lead, più richieste, più telefonate… che prima non arrivavano.
Un incremento ben superiore a quello tracciato da noi sul canale Native.
Perché accade questo?
Perché non tutte le persone che intercetti sono pronte a convertire subito.
Una piccola parte sì, mentre tutte le altre hanno bisogno di più informazioni e fiducia sulla tua azienda.
Poi, dopo aver fatto le proprie ricerche, tornano sul vostro sito in modo organico e acquistano / convertono.
Quindi oltre ai risultati immediati e tracciabili che porta la pubblicità Native, c’è un bel boost grazie al “Native Effect”…
Perché puoi raggiungere milioni di persone in target a un costo molto inferiore rispetto alle altre piattaforme.






Costo per Lead da €51,82…
Questo cliente faceva già Native Advertising con un funnel che aveva creato da solo in passato.
C’era un problema però: i lead costavano troppo ed erano fuori target
Ci hanno quindi chiesto di prendere in mano la situazione, e dopo una prima analisi, abbiamo constatato che la strategia adottata era sbagliata (per il Native)
…a €6,13 (Nove volte più contatti a parità di spesa)
Dopo aver rilanciato le campagne con una strategia di marketing diversa e parecchi A/B test per ottimizzare ogni parte del funnel, siamo riusciti ad aumentare il tasso di conversione di circa il 93%.
Un abbassamento del costo per lead dell’87%, da €51,82 a €6,52. A parità di spesa , il cliente ha potuto ottenere quasi NOVE volte più contatti.
Costo per Lead da €51,82…
Questo cliente faceva già Native Advertising con un funnel che aveva creato da solo in passato.
C’era un problema però: i lead costavano troppo ed erano fuori target
Ci hanno quindi chiesto di prendere in mano la situazione, e dopo una prima analisi, abbiamo constatato che la strategia adottata era sbagliata (per il Native)
…a €6,13 (Nove volte più contatti a parità di spesa)
Dopo aver rilanciato le campagne con una strategia di marketing diversa e parecchi A/B test per ottimizzare ogni parte del funnel, siamo riusciti ad aumentare il tasso di conversione di circa il 93%.
Un abbassamento del costo per lead dell’87%, da €51,82 a €6,52. A parità di spesa , il cliente ha potuto ottenere quasi NOVE volte più contatti.
Da un tasso di conversione del 0,50% a 3,20% (+540%) in meno di 3 mesi.
Il cliente “partiva da zero” nella pubblicità Native. Ci ha dato carta bianca per creare un funnel perfettamente ottimizzato per il canale.
Non succede sempre, ma in questo caso i risultati si sono visti fin da subito:
Da un costo per lead iniziale di €14,20 con una % di conversione media dello 0,50% (valore discreto per il Native in questo settore)…
Siamo riusciti ad aumentare il tasso di conversione del 540% entro il terzo mese (a suon di test continui)…
Portandolo a 3,20% (molto alto per il Native, dove il click costa molto poco ma l’algoritmo aiuta poco o niente).
In questo modo abbiamo abbattuto vertiginosamente il costo per lead per il cliente, portandolo da €14,20 a €3,34 (-76%).
Da un tasso di conversione del 0,50% a 3,20% (+540%) in meno di 3 mesi.
Il cliente “partiva da zero” nella pubblicità Native. Ci ha dato carta bianca per creare un funnel perfettamente ottimizzato per il canale.
Non succede sempre, ma in questo caso i risultati si sono visti fin da subito:
Da un costo per lead iniziale di €14,20 con una % di conversione media dello 0,50% (valore discreto per il Native in questo settore)…
Siamo riusciti ad aumentare il tasso di conversione del 540% entro il terzo mese (a suon di test continui)…
Portandolo a 3,20% (molto alto per il Native, dove il click costa molto poco ma l’algoritmo aiuta poco o niente).
In questo modo abbiamo abbattuto vertiginosamente il costo per lead per il cliente, portandolo da €14,20 a €3,34 (-76%).
Da €2.500 di investimento mensile nel Native a più di €42.000/mese, a parità di costo per lead.
Nel Native il pubblico è così ampio e l’algoritmo così “manovrabile” che si possono scalare le campagne vertiginosamente (se si sa come fare).
Perché, come in questo caso, aver aumentato di così tanto la spesa mensile rappresenta una vittoria?
La spesa si aumenta solo quando la CPA (il costo per azione) è nel range desiderato. Ottenere una CPA target con un budget basso è relativamente “facile”…
Ma mantenere questa CPA in target con un budget quasi 2000 volte più alto è molto più complesso. Per riuscirci è necessario ottimizzare continuamente il funnel con nuove campagne, nuovi AB Test e nuovi “angoli vincenti”.
Il cliente era contento dei risultati ottenuti dal primo test, e ci ha dato “carta bianca” per scalare le campagne il più possibile senza limiti di budget fintantoché il ROAS (ritorno sull’investimento) fosse stato positivo.
Abbiamo scalato le campagne da una spesa iniziale di €2.500/mese a più di €42.000/mese (+1580%)….
Riportando il conversion rate ai livelli pre-aumento (con qualche inevitabile fluttuazione), e anche superando il record precedente.
E generando decine di migliaia di lead per questo cliente (numero in continuo aumento) a un costo più basso di altri canali e molto più “caldi”.
Da €2.500 di investimento mensile nel Native a più di €42.000/mese, a parità di costo per lead.
Nel Native il pubblico è così ampio e l’algoritmo così “manovrabile” che si possono scalare le campagne vertiginosamente (se si sa come fare).
Perché, come in questo caso, aver aumentato di così tanto la spesa mensile rappresenta una vittoria?
La spesa si aumenta solo quando la CPA (il costo per azione) è nel range desiderato. Ottenere una CPA target con un budget basso è relativamente “facile”…
Ma mantenere questa CPA in target con un budget quasi 2000 volte più alto è molto più complesso. Per riuscirci è necessario ottimizzare continuamente il funnel con nuove campagne, nuovi AB Test e nuovi “angoli vincenti”.
Il cliente era contento dei risultati ottenuti dal primo test, e ci ha dato “carta bianca” per scalare le campagne il più possibile senza limiti di budget fintantoché il ROAS (ritorno sull’investimento) fosse stato positivo.
Abbiamo scalato le campagne da una spesa iniziale di €2.500/mese a più di €42.000/mese (+1580%)….
Riportando il conversion rate ai livelli pre-aumento (con qualche inevitabile fluttuazione), e anche superando il record precedente.
E generando decine di migliaia di lead per questo cliente (numero in continuo aumento) a un costo più basso di altri canali e molto più “caldi”.
Aumento da €6.000 a €60.000/mese (+900%) investiti in meno di 2 mesi
Questo cliente presentava già un funnel funzionante su altri canali e voleva scalare implementando il Native come fonte aggiuntiva di traffico,
Ha deciso di affidarsi a noi e l’obiettivo era investire il più possibile, mantenendo il costo per vendita nel range richiesto.
Dopo un test positivo a basso budget, ci ha dato carta bianca per aumentare senza limiti fintantoché la CPA fosse stata in linea.
Investire aumentando solo il budget è facile, ma è investire di più senza che aumenti il costo per cliente che è molto difficile.
Serve un lavoro di ottimizzazione continua di tutto il funnel.
Dopo diversi A/B test e ottimizzazioni delle campagne, abbiamo potuto scalare il budget di circa il 900% (da €6.000/mese a più di €60.000/mese investiti)…
Con un ROAS che è inevitabilmente calato un po’ con l’aumento di spesa, ma rientra comunque nel range target.
Aumento da €6.000 a €60.000/mese (+900%) investiti in meno di 2 mesi
Questo cliente presentava già un funnel funzionante su altri canali e voleva scalare implementando il Native come fonte aggiuntiva di traffico,
Ha deciso di affidarsi a noi e l’obiettivo era investire il più possibile, mantenendo il costo per vendita nel range richiesto.
Dopo un test positivo a basso budget, ci ha dato carta bianca per aumentare senza limiti fintantoché la CPA fosse stata in linea.
Investire aumentando solo il budget è facile, ma è investire di più senza che aumenti il costo per cliente che è molto difficile.
Serve un lavoro di ottimizzazione continua di tutto il funnel.
Dopo diversi A/B test e ottimizzazioni delle campagne, abbiamo potuto scalare il budget di circa il 900% (da €6.000/mese a più di €60.000/mese investiti)…
Con un ROAS che è inevitabilmente calato un po’ con l’aumento di spesa, ma rientra comunque nel range target.
Scaling di una campagna da €448 a €19.450/mese, dimezzando il costo per vendita
Abbiamo usato il Native per vendere
un prodotto “benessere” adatto al periodo autunnale.
Siamo partiti investendo un budget di €448 con un costo per vendita medio di €22,41.
Attraverso A/B test e l’ottimizzazione delle campagne, abbiamo abbattuto il costo per vendita del 47%…
Da 22,41 a 11,98 …
Permettendoci di scalare la campagna fino a un investimento mensile record (per il prodotto) di €19.450 (28 volte più vendite), prima che il prodotto iniziasse a perdere appeal a causa della stagionalità e ci focalizzassimo su altro
Scaling di una campagna da €448 a €19.450/mese, dimezzando il costo per vendita
Abbiamo usato il Native per vendere
un prodotto “benessere” adatto al periodo autunnale.
Siamo partiti investendo un budget di €448 con un costo per vendita medio di €22,41.
Attraverso A/B test e l’ottimizzazione delle campagne, abbiamo abbattuto il costo per vendita del 47%…
Da 22,41 a 11,98 …
Permettendoci di scalare la campagna fino a un investimento mensile record (per il prodotto) di €19.450 (28 volte più vendite), prima che il prodotto iniziasse a perdere appeal a causa della stagionalità e ci focalizzassimo su altro
Ciao, mi chiamo Marco Riondato e sono il fondatore di NativeX: la prima agenzia in Italia specializzata in Native Advertising.
Prima di costruire NativeX…
Ho lavorato come Copywriter a Risposta Diretta freelance per diversi anni, scrivendo materiali che hanno generato più di 2 Milioni di Euro per i miei clienti.
Ho lavorato come Performance Marketer (pubblicitario pagato sul venduto), con le principali piattaforme italiane, generando più di 500.000 Euro di commissioni personali in 2 anni.
E ho collaborato come Consulente Marketing con alcune delle migliori agenzie di marketing in Italia, contribuendo al successo di aziende anche molto importanti.
Qualche anno fa, alla ricerca di una piattaforma alternativa a Facebook che risultava sempre più altalenante nei risultati e dal ban “facile”…
Ho scoperto il Native Advertising, ed è stato amore a prima vista.
Ho fatto un test vendendo un prodotto nel settore “salute”, e ho ottenuto performance talmente ottime che non avrei mai creduto fossero possibili da un canale di cui si sentiva (all’epoca), parlare a malapena.
Oggi posso affermare senza dubbio che:
Il Native Advertising è un canale ad altissimo potenziale… ma solo se utilizzato nella maniera corretta, e quindi con un approccio molto diverso dalle altre piattaforme.
Per aiutare le tante aziende che potrebbero ottenere ottimi risultati da questo canale (in molti casi anche migliori di quelli ottenuti da Facebook), se solo sapessero come fare…
Ho deciso di costruire la prima agenzia specializzata in Native Advertising, e dedicare il 100% del focus a questo canale.
In un modo in cui tutto cambia alla velocità della luce…
Ritengo che fare una sola “cosa” a livello eccellente rispetto a offrire tanti servizi mediocri, sia la strategia migliore per dare grandi risultati.
CEO & Founder
Growth Account Manager
Sales Manager
IT Specialist
Project Manager
Media Buyer
Account Manager
Head of People & Performance
Oltre a figure specializzate come:






Vuoi raggiungere migliaia di nuovi clienti online con il Native Advertising prima che lo faccia qualche concorrente?
Compila il modulo qui sotto per scoprire se possiamo aiutarti, e ricevere una consulenza strategica gratuita senza impegno.
Immagina il tuo potenziale cliente che va sul suo giornale online preferito, per esempio Il Sole 24 Ore, e si legge un articolo che gli interessa.
Arrivato in fondo all’articolo, gli verrà suggerita la lettura di altri articoli che potrebbero interessargli.
Alcuni che sono veri articoli del Sole 24 Ore, e altri che sono pubblicità.
Il punto di forza del Native è che la differenza tra le due categorie è molto sottile, e spesso l’utente non si accorge di aver cliccato e letto un articolo pubblicitario.
Pensa di aver scoperto un articolo interessante e informativo che parla del suo problema / desiderio, e che ha creato un forte interesse nell’ottenere la soluzione proposta a fondo pagina.
A questo punto, se il lavoro è stato fatto bene, il visitatore si trasformerà in un cliente pagante o un contatto in target.
Questo, in poche parole, è il Native Advertising.
Il nostro lavoro consiste nel creare la giusta strategia di marketing che attragga il visitatore ideale e lo trasformi in un contatto / cliente in target, al minor costo possibile.
Perché a differenza di Google e Facebook dove il lavoro lo fa tutto l’algoritmo o quasi, il Native è una fonte di traffico più difficile.
Serve un ottimo copy persuasivo, una forte “content machine” e strumenti avanzati di tracciamento, per trovare e scalare gli angoli pubblicitari vincenti.
Pochissime agenzie hanno il tempo, la capacità e la volontà di dedicare così tante risorse per padroneggiare questa fonte di traffico.
Ed è questa la grande opportunità che offre il canale a te come azienda.
Mentre Facebook ormai è iper competitivo e ha costi insostenibili per molte aziende, nel canale Native c’è molta meno concorrenza…
Dovuta anche a una barriera d’ingresso in termini di know-how, che permette alle aziende che sanno come sfruttare questo canale, di ottenere un grosso vantaggio competitivo.
Purtroppo però, non durerà per sempre.
Anno dopo anno, com’è naturale che sia, sempre più aziende iniziano a investire in Native Advertising (molte con il nostro aiuto)…
E per questo è importante cogliere al volo l’opportunità.
Assolutamente sì.
Con il nostro aiuto la tua azienda apparirà sui migliori giornali come Il Sole 24 Ore, La Repubblica, Il Corriere e tanti altri, sia in Italia che all’estero.
Apparire su giornali così prestigiosi, per effetto alone, farà apparire anche la tua azienda più autorevole e credibile.
Per questo grandi aziende come:
American Express, Ikea, Jeep, Audi, Alpitour, Mercedes, Wurth, Ticket Restaurant, TIM, Fisher Investment, Università Bocconi, Leroy Merlin, Vodafane e tante altre ancora…
Hanno deciso di investire su questo canale pubblicitario, che hanno ritenuto sicuro e profittevole per il proprio Brand.
Inoltre, per apparire sui migliori giornali…
È necessario superare un processo di selezione simile a quello che fa Facebook quando decide se approvare o meno un annuncio.
Questo assicura la qualità dell’intero ecosistema pubblicitario.
È efficace per tutte quelle aziende che hanno un target di riferimento ampio, inteso come un grande bacino di potenziali clienti.
Funziona benissimo per le aziende B2C…
Ma anche per le aziende B2B a patto che offrano un prodotto / servizio che interessa a un grande numero di persone.
Esempi di successo di aziende B2B che investono in Native Advertising da anni sono:
Il requisito N°1 quindi, a prescindere dal settore, è l’ampiezza del target.
Più il mercato di riferimento è la “massa”, meglio è.
Al contrario, più il target è ristretto, più sarà difficile ottenere risultati dal canale.
Per sapere con precisione se la tua azienda può ottenere risultati con il Native Advertising, ti invito a richiedere una consulenza strategica gratuita dove analizzeremo la tua situazione specifica senza impegno.
Proprio perché non vogliamo far perdere tempo a te in primis, e di conseguenza perderlo anche noi…
Se già dalle risposte del modulo da compilare per richiedere una consulenza gratuita, vediamo che non possiamo aiutarti…
Te lo comunichiamo subito senza problemi, anche prima della call.
La pubblicità Native è molto diversa dalle altre tipologie di pubblicità.
Ha un metodo di ottimizzazione delle campagne diverso, il funnel da utilizzare è diverso, e il funzionamento dell’algoritmo è diverso.
Per questo anche i marketers più esperti vanno in grossa difficoltà quando provano per la prima volta questo canale…
E finiscono per arrendersi.
Nel Native, ad esempio:
L’algoritmo è molto più primitivo rispetto a quello di Facebook che fa tutto da solo o quasi, semplificando di molto la vita del media buyer.
Qui è richiesta una costante attenzione umana in termini di ottimizzazione e guida delle campagne per ottenere risultati.
Se ciò non avviene, o non avviene nel modo corretto, il rischio di sprecare budget è molto alto.
Per farti un alto esempio:
Se fai pubblicità su Facebook, sei solo su Facebook e Instagram.
Se fai pubblicità Native invece, sei su migliaia di giornali.
Quali di questi funzionano e portano conversioni di qualità? Quali invece non stanno convertendo e vanno eliminati?
La risposta a queste domande è ciò che fa la differenza tra un canale che porta clienti in modo costante oppure uno spreco di soldi.
Se stai valutando di implementare questo canale per la tua azienda, hai 3 strade davanti a te:
1 – Fare tutto internamente con il tuo team Marketing
2 – Affidarti alla stessa agenzia generalista che ti segue per altro
3 – Affidarti agli specialisti di NativeX
In un modo in costante cambiamento in cui diventa tutto sempre più complesso…
È impossibile stare al passo con tutte le piattaforme che cambiano in continuazione.
Per questo abbiamo deciso di specializzarsi in Native Advertising, e dedicare al 100% il nostro focus a questa fonte di traffico.
Questo ci permette essere sempre all’avanguardia, e dare molti più risultati ai nostri clienti, evitandogli di perdere tempo e soldi.
Se pensi che il tempo sia denaro, che l’esperienza sia l’insegnante più duro, e vuoi prendere una “scorciatoia” sapendo di avere la massima probabilità di successo…
Affidare le tue campagne Native a NativeX, è la scelta migliore che puoi fare.
Domanda frequente quando difficile, a cui non posso che rispondere con un “dipende”.
Dipende da molti fattori, ma in particolare da due:
1 – Obiettivo (lead generation, vendita online, B2B, ecc)
2 – Settore in cui ti trovi (alcuni settori sono più competitivi di altri)
Vuoi scoprire quanto budget serve nel tuo caso per fare Native?
Contattaci!
In seguito a un’analisi più approfondita del tuo account, potremo determinare quale sarà il budget di partenza per massimizzare le probabilità di successo delle tue campagne.
Non preoccuparti: parlare con noi è gratis e senza impegno.
Anche qui la risposta è “Dipende”.
Diciamo che non c’è un vero massimo, o comunque cambia molto in base al settore, alla posizione geografica, etc ecc.
Per darti un idea:
In Italia arriviamo a investire anche parecchie migliaia di Euro al giorno per singolo prodotto / servizio di un cliente.
In altri mercati, ad esempio quello USA, il più grande e competitivo al mondo, si può arrivare a investire 10 volte tanto o anche più.
Una cosa è certa:
Il Native è un canale molto scalabile perché raggiunge un numero enorme di persone.
Mentre su Facebook raggiungi solo gli iscritti su Facebook…
Sul Native raggiungi l’intero Open Web, cioè tutti coloro che hanno un dispositivo e una connessione internet che gli permette di leggere un articolo online.
Puoi immaginare quindi che la platea è molto ampia.
No, anzi, il costo del traffico è molto più basso rispetto a piattaforme ormai iper competitive come Facebook.
Pensa che in alcuni settori, un clic da Mobile arriva a costare anche 3 centesimi.
E proprio perché la pubblicità Native ha un costo per clic così basso che, oltre a portare lead e clienti subito, contribuisce a creare una grossa mole di “awareness”.
Tutti gli utenti che cliccano e atterrano sul vostro funnel, anche se non convertono subito, iniziano a sapere chi siete e cosa fate.
Questa “awareness” si traduce in:
1 – Un miglioramento generale delle performance di tutte le altre piattaforme pubblicitarie (Facebook, Google, YouTube, etc).
2 – Vendite organiche che sembrano arrivare dal nulla, ma in realtà sono persone che hanno avuto il Native come primo touch point.
Per i nostri clienti che usano strumenti di tracciamento avanzati abbiamo visto che in media:
– Per ogni conversione tracciata dal canale Native, arrivano da 1 a 3 vendite organiche o che hanno il Native come primo touch point.
I clienti invece che non dispongono di strumenti avanzati riferiscono un notevole incremento in termini di “movimento”:
Più lead, più richieste, più telefonate… che prima non arrivavano.
Un incremento ben superiore a quello tracciato da noi sul canale Native.
Perché accade questo?
Perché non tutte le persone che intercetti sono pronte a convertire subito.
Una piccola parte sì, mentre tutte le altre hanno bisogno di più informazioni e fiducia sulla tua azienda.
Poi, dopo aver fatto le proprie ricerche, tornano sul vostro sito in modo organico e acquistano / convertono.
Quindi oltre ai risultati immediati e tracciabili che porta la pubblicità Native, c’è un bel boost grazie al “Native Effect”…
Perché puoi raggiungere milioni di persone in target a un costo molto inferiore rispetto alle altre piattaforme.
Anche qui, dipende da molti fattori, come dicevamo in precedenza anche sulla domanda inerente al budget minimo da investire.
Se la campagna parte da subito in positivo, nel senso che i KPI effettivi sono in linea con quelli target… ottimo.
Se la campagna parte in negativo, nel senso che siamo al di sotto dei KPI target… c’è da lavorare a suon di test per trovare la quadra.
In quest’ultimo caso, serve ovviamente più tempo.
È impossibile stabilire a priori quanto tempo serve per andare in linea, perché ogni azienda ha una dinamica diversa dall’altra…
Però posso dirti due cose:
1 – È successo per vari clienti, e su uno di questi abbiamo fatto un caso studio, che il primo giorno le campagne sono andate così bene che prevedevamo di investire 100 Euro, e invece ne abbiamo investiti 900, scalando fin da subito per cogliere l’opportunità.
2 – Se la partenza fosse “negativa”, e dopo uno, massimo due mesi, non vedessimo grosse “speranze”, lo comunichiamo al cliente con massima trasparenza e lo lasciamo decidere di interrompere o continuare a provare.
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