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Perché gli Annunci Online Vengono Ignorati nel 56.1% delle Volte

(e come emergere dal rumore delle pubblicità)​

La maggior parte delle pubblicità online vengono ignorate.

Secondo un’analisi di Google infatti, il 56,1% degli annunci online passano completamente inosservati.

Ma perché?

Le persone quando navigano, nella maggior parte dei casi, stanno pensando ai fatti propri:

Cercano distrazioni e intrattenimento (o al massimo acquistare un prodotto che probabilmente non è il tuo).

Quindi il processo di vendita, per avere successo, deve fare due cose:

1) Ricordare loro che hanno un problema importante che dovrebbero risolvere (e che probabilmente stanno ignorando)

2) Esiste una soluzione ideale (la tua)

Per farlo però dobbiamo riuscire a entrare nella mente del lettore per modificare la loro percezione, la loro consapevolezza del problema e della soluzione.

Ma la mente non vuole farci entrare facilmente.

Quindi come fare?

Ci sono principalmente 3 “Strumenti” comunicativi che si possono utilizzare per “fare breccia”:

  • Affermazioni
  • Storie
  • Domande

Guardiamoli uno alla volta:

1) Le affermazioni

Le affermazioni sono il metodo usato dalla maggior parte delle pubblicità:

“Il nostro prodotto è il migliore per questi 3 motivi”

Il problema delle affermazioni è che operano su un paradigma binario di vero o falso.

Se il pubblico legge le tue affermazioni e pensa “falso”, è 100 volte più difficile fargli cambiare idea in futuro.

È un approccio diretto e per questo può spesso “alzare le barriere di difesa” del lettore.

Quand’è che funzionano le affermazioni?

Le affermazioni funzionano solo quando il tuo possibile cliente è già molto consapevole della soluzione che cerca.

“Questo Alberto 4 Stelle Vista Tour Effeil a Parigi è in Offerta Speciale”

Se il cliente sa già cosa vuole, puoi usare una dichiarazione diretta, basata sull’offerta.

Ma i clienti consapevoli sono sempre una minoranza.

2) Le Storie

Le storie sono un modo estremamente efficace per entrare nella mente del vostro pubblico.

Le storie permettono di “bypassare” i filtri della mente logica, entrando in contatto con la parte emotiva e inconscia del lettore, portandoli velocemente all’acquisto.

C’è un problema però:

Le storie sono difficili da usare nella maggior parte delle pubblicità:

Su Google Ads non c’è spazio fisico.

Su Facebook Ads le persone sono estremamente distratte: per catturare l’attenzione è spesso necessaria una storia viscerale/strappa lacrime e un copy molto “aggressivo”…

In caso contrario, il pubblico tenderà a ignorarti.

3) Le Domande

Le domande sono un ottimo modo per entrare nella mente del lettore:

Quando il cervello umano legge una domanda, DEVE rispondere. Non riesce a ignorarla.

Questo perché le domande sono la base delle nostre credenze, dei nostri pensieri, delle nostre paure, delle nostre emozioni, ecc.

Tra tutte le domande, esiste una più efficace delle altre?

Si, la domanda “Perché?”

Se un lettore in target legge:

“Ecco perché non riesci a dormire la notte” e ha avuto problemi ad addormentarsi, DEVE fermarsi a leggere.”

Il cervello non gli permetterà di saltare questa informazione.

Utilizzando le domande con il “Perché” state “scuotendo” il vostro lettore dalla sua apatia, ricordandogli il suo problema e accompagnandolo a una soluzione.

Quindi come utilizzare questi 3 strumenti nelle tue pubblicità?

Tra tutte le forme di advertising che esistono, crediamo che le Native Ads siano la più efficaci quando si tratta di utilizzare questi 3 strumenti.

Cos’è il Native Advertising?

È la pubblicità online su giornali famosi come Il Sole 24 Ore, La Repubblica, Il Corriere della Sera e tanti altri, sia in Italia che all’estero.

Si definisce “nativa” perché si mimetizza con gli altri contenuti editoriali presenti su quel giornale, così da risultare non invasiva e più autorevole.

Perché è così efficace?

In primo luogo, le persone che stanno navigando sui giornali online sono già in uno stato mentale “inquisitivo”: sono curiose e cercano informazioni.

Appena leggono qualcosa che tocca e approfondisce un loro problema, sono molto più ricettivi.

Quello che noi facciamo è usare titoli di annuncio in forma di domanda, per esempio:

– “Perché non riesci a dormire la notte? Ecco 3 possibili cause

– “Ecco quanto costano realmente i pannelli solari nel 2024”

Questo alimenta la curiosità del lettore e lo mette in uno stato di consapevolezza del problema.

Una volta cliccato sull’annuncio, che si presenta come un articolo di giornale, hanno la volontà di informarsi e quindi è molto più probabile che lo leggeranno per intero.

Questo ti offre tutto il tempo necessario per usare storie e fatti che portino il lettore da uno stato di PROBLEMA a uno stato di SOLUZIONE, dove sono pronti a darti i loro soldi in cambio di quello che offre.

Il Native Advertising è quindi un’arma molto potente se vuoi entrare nella mente del tuo lettore ed emergere dal rumore delle pubblicità.

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Il Sole 24 Ore, la Repubblica, La Stampa, Il Giornale, Il Fatto Quotidiano, Il Messaggero e molti altri.

Sia in Italia, che all’estero.

Ci occupiamo di tutto quello che serve per scalare in modo profittevole con il Native Advertising:

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